Bisi Luigi, Predica nel Duomo di Milano
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1.850; olio su tela
cm. 100 x 75
firmato in basso a destra: "Luigi Bisi"; sul retro del telaio, in alto a sinistra, due timbri a inchiostro, il primo con: "IX-37-L. BISI", il secondo con. "R. SAPORITI"
Inventario: AH01535AFC
Provenienza: Milano, Collezione R. Saporiti (dal 1850); 1987, Milano, Finarte
Esposizioni: 1850, Milano, n. 215

All’Esposizione di Belle Arti di Brera del 1850 apparve una tela di Luigi Bisi raffigurante La Predica nel Duomo di Milano, verosimilmente identificabile con il dipinto acquistato lo stesso anno dal Marchese Rocca Saporiti e segnalato dalle fonti antiche con il titolo generico di Pulpito.
Il dipinto sembrerebbe coincidere con l’opera in Collezione, proveniente dal mercato antiquario. Avvalorano l’ipotesi sia la corrispondenza del soggetto, sia la presenza di un timbro sul telaio che ne riconduce l’appartenenza alla collezione della nobile famiglia dalla quale proveniva Rinaldo Saporiti, allievo dell’artista e forse anche artefice dell’acquisto.
Una recente ipotesi critica, invece, ha proposto l’identificazione della tela in Collezione con L’Interno del Duomo di Milano apparso all’Esposizione di Belle Arti di Brera nell’anno 1837, per la presenza un secondo timbro che riporta il numero “37”, ma senza escludere che lo stesso dipinto sia stato esposto nuovamente nel 1850. I caratteri stilistici del dipinto, tuttavia, sembrerebbero escludere questa ipotesi.

Soltanto a partire dalla fine degli anni trenta il pulpito del Duomo apparve tra i soggetti ricorrenti del repertorio dell’artista, caratterizzato dalla produzione pressoché seriale di interni monumentali. Inoltre, il fatto che l’opera riproponga quasi un dettaglio dell’Interno del Duomo di Milano, eseguito su commissione dall’imperatore Ferdinando I, sembrerebbe respingere una datazione precedente al 1840, quando la celebre tela fu presentata all’Esposizione di Belle Arti di Brera, prima di essere inviata a Vienna.

In questa tela Luigi Bisi si confronta con i migliori risultati della coeva pittura di genere prospettico, rappresentati dalle opere di Angelo Inganni, adottando un taglio ravvicinato dell’inquadratura e accentuando la presenza scenica dei numerosi personaggi colti in vari atteggiamenti. La ricostruzione filologica dell’ambiente che ripropone le vetrate colorate, il gioco prospettico, i riverberi della luce delle volte e i dettagli architettonici del pulpito, si coniuga alla vivacità narrativa della pittura di genere.

Dal novembre 2011 l’opera è visibile nell’allestimento delle Gallerie d’Italia a Milano.

Fonti:Archivio Storico Intesa Sanpaolo, Patrimonio Cariplo, Opere d'arte. Atti d'acquisto ex Cariplo. Fald. 2/3, pratica n. 879 R/724

Bibliografia

Album. Esposizioni di Belle Arti in Milano ed altre città d’Italia, C. Canadelli, Milano, 1850, p. 112; (La Predica nel Duomo di Milano);
Esposizione delle opere di belle arti nelle gallerie dell'I. R. Academia per l'anno 1850, Luigi di Giacomo Pirola, Milano, 1850, n. 215, p. 28;
F. Sebregondi, Luigi Bisi. Commemorazione, F. Manini, Milano, 1886, p. 16;
Mostra dei Maestri di Brera (1776-1859), catalogo della mostra, Milano, Palazzo della Permanente, febbraio-aprile 1975, Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente, Milano, 1975, p. 160 (Pulpito);
Dipinti del XIX secolo, Asta 583, Finarte, Milano, 1987, n. 65, p. 35;
Fernando Mazzocca, La pittura dell'Ottocento in Lombardia, in Enrico Castelnuovo, a cura di, La pittura in Italia. L'Ottocento, vol. I, Electa, Milano, 1991, I, p. 118, ill. n. 157;
Paola Zatti, Luigi Bisi, Predica nel Duomo di Milano, in Sergio Rebora, a cura di, Le collezioni d’arte. L’Ottocento, Fondazione Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde, Milano, 1999, n. 28, pp. 91-92, ill.;
Elena Lissoni, in Fernando Mazzocca, a cura di, Da Canova a Boccioni. Le collezioni della Fondazione Cariplo e di Intesa Sanpaolo, Skira, Milano, 2011, n. V.60, p. 199, ill.

Elena Lissoni
 
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