Elena Giuseppe, Veduta della piazza della Vetra in Milano
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1.833; olio su tela
cm. 75 x 100
firmato e datato in basso al centro: "Elena/ 1833"
Inventario: AH01511AFC
Provenienza: 1985, Milano, Finarte
Esposizioni: 1833, Milano, n. 56 A; 1998-1999, Monza, n. 47; 2007, Lugano, n. 77; 2010, Milano, Biblioteca Nazionale Braidense, Rezipe i rimm del Porta. La letteratura in dialetto milanese dal Rajberti al Tessa e oltre, 15 aprile-10 giugno 2010 (senza catalogo), s. n.; 2014-2015, Milano, Biblioteca Nazionale Braidense, A 250 anni dalla prima edizione di Dei delitti e delle pene di Cesare Beccaria (senza catalogo) , s.n.

L’opera, presentata all’Esposizione di Belle Arti di Brera del 1833, è una rara testimonianza della produzione pittorica di Giuseppe Elena. La fama dell’artista, critico d’arte e litografo, infatti deriva principalmente dall’intensa attività incisoria dedicata, in particolare, alla rappresentazione di vedute prospettiche e alla riproduzione delle opere più celebri dei maggiori artisti dell’epoca da Pelagio Palagi a Giovanni Migliara e Francesco Hayez.
La piazza della Vetra che deriva il suo nome dalle acque del canale conosciuto come Vepra, provenienti direttamente dal fiume Olona, era anticamente destinata alle esecuzioni capitali dei condannati di bassa estrazione sociale, e soltanto dal 1814 fu trasformata in piazza delle Erbe, o del mercato. La veduta prospettica, dominata dall’abside del complesso architettonico dell’antica chiesa di San Lorenzo, si anima di numerosi episodi di vita quotidiana sul modello allora in voga della pittura urbana di Giovanni Migliara. Attorno al canale, oggi interrato, si dispongono i banchi di vendita frequentati da borghesi, militari e popolani, mentre un gruppo di fedeli in processione attraversa il ponticello in direzione delle fatiscenti case di legno che chiudono la scena all’estrema destra. La struttura compositiva, con il punto di fuga leggermente decentrato sul fondo della piazza, invita lo spettatore a percorrere il luogo, in mezzo alla piccola folla di personaggi, tra le mura e il canale, per inoltrarsi nelle contrade milanesi dalle caratteristiche vie che si intravedono in lontananza.
Il dipinto è stato riprodotto in incisione dall’autore nel 1838 nel testo di Cesare Cantù intitolato, Lombardia pittoresca o Disegni di ciò che la Lombardia chiude di più interessante per le arti, la storia, la natura, levati dal vero da Giuseppe Elena, accentuando il carattere topografico della veduta e conferendo un minore rilievo alle scene. La scelta di dare un maggiore risalto alle architetture - corrispondente all’esigenza illustrativa del volume che descrive alcuni dei luoghi più caratteristici della Lombardia - diventerà una costante della produzione artistica e del pensiero critico di Giuseppe Elena negli anni Quaranta, in aperta polemica e in contrapposizione con la pittura di Angelo Inganni, caratterizzata da vedute urbane popolate da episodi di vita contemporanea.

Dal novembre 2011 l’opera è visibile nell’allestimento delle Gallerie d’Italia a Milano.

Fonti:Archivio Storico Intesa Sanpaolo, Patrimonio Cariplo, Opere d'arte. Atti d'acquisto ex Cariplo. Fald. 2/3, pratica n. 879 R/696.

Bibliografia

Le Glorie delle Belle Arti esposte nel palazzo di Brera l’anno 1833, Vallardi, Milano, 1833, p. 125;
Defendente Sacchi, Le Belle Arti in Milano nell’anno 1833. Pittura urbana e paesaggi ad olio e all’acquerello, in “Il Nuovo Ricoglitore”, a. VIII, n. 105, Milano, settembre 1833, p. 617;
Francesco Ambrosoli, Esposizione di Belle Arti in Brera. Paesaggi e pitture di prospettiva, in “L’Eco. Giornale di scienze, lettere, arti, commercio e teatri”, a. VI, n. 117, Milano, 30 settembre 1833, p. 466;
Esposizione di Belle Arti nell’I.R. Palazzo di Brera in Milano, Patuzzi e Lombardi, Milano, 1883, n. 56 A, p. 25;
Paolo Arrigoni, Il pittore litografo Giuseppe Elena, in “Raccolta delle stampe A. Bertarelli, Raccolte di arte applicata, Museo degli strumenti musicali. Rassegna di studi e di notizie”, v. 2, a. 1, Comune di Milano, Milano, 1974, p. 154;
Arte all’incanto, Longanesi & C, Milano, 1986, ill. p. 128;
Dipinti del XIX secolo, Asta 532, Finarte, Milano, 1995, n. 77, p. 44 (come La chiesa di San Lorenzo a Milano);
Tesori d'arte delle banche lombarde, Associazione Bancaria Italiana, Milano, 1995, p. 250, ill. n. 473 (come La chiesa di San Lorenzo a Milano);
Giuseppe Fusari, La chiesa di San Lorenzo a Milano, in Carlo Pirovano, Luci e colori del vero. Genti e Paesi nella pittura veneta e lombarda,, catalogo della mostra, Monza, Serrone della Villa Reale, 20 novembre 1998 - 24 giugno 1999, Electa, Milano, 1998, n. 47, p. 110, ill.;
Paola Zatti, Giuseppe Elena. La piazza della Vetra in Milano, in Sergio Rebora, a cura di, Le collezioni d’arte. L’Ottocento, Fondazione Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde, Milano, 1999, n. 74, pp. 151-152, ill.;
Sergio Rebora, L’immagine di Milano nella pittura dell’Ottocento. La pinacoteca della Fondazione Cariplo, in “Ca’ de Sass”, n. 149-150, Cariplo, Milano, aprile-agosto 2001, p. 48, ill.;
Carlo Agliati, a cura di, Stefano Franscini (1798-1857). Le vie alla modernità, catalogo della mostra, Lugano, Museo Civico di Belle Arti di Villa Ciani, 24 maggio – 21 ottobre 2007, Edizione dello Stato del Cantone Ticino, Lugano, 2007, n. 77, p. 337;
Paola Segramora Rivolta, in Fernando Mazzocca, a cura di, Da Boccioni a Canova. Le collezioni della Fondazione Cariplo e di Intesa Sanpaolo, Skira, Milano, 2011, n. VI.87, p. 211, ill.;
Marco Bona Castellotti, Breve itinerario tra le opere d'arte della Cariplo, in "La Ca' de Sass", numero speciale, Cariplo, Milano, s.d., p. 24, tav. 15, p 19.

Elena Lissoni
 
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