Gandi Giacomo, Un parere; Il piccolo calzolaio
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1.872; olio su tela
cm. 45 x 44
Firmato in basso a sinistra: "G. Gandi"
Inventario: AH01512AFC
Provenienza: Finarte, asta 532, Milano, 12 dicembre 1985
Esposizioni: 1872, Milano, n. 529; 1997, Savigliano, Museo Civico, Giacomo Gandi. Realtà in pittura tra ‘800 e ‘900, (catalogo non pubblicato)

Il dipinto, acquistato nel 1985 sul mercato antiquario, è stato recentemente identificato con l’opera presentata nel 1872 alla Seconda Esposizione nazionale di belle arti di Brera, dove Gandi, agli esordi della propria carriera, partecipa anche con Una immagine.
Conclusi da poco gli studi all’Accademia Albertina di Torino, nel capoluogo piemontese Gandi debutta esponendo, sempre nel 1872 e probabilmente per la prima volta, all’annuale manifestazione della Società promotrice di belle arti, dove ottiene il terzo premio-acquisto per l’acquerello Donna della campagna romana (“Gazzetta Piemontese”, a. VI, n. 157, Torino, 7 giugno 1872, p. 2). Il soggetto dell’opera non è casuale poiché in questi stessi anni Gandi è impegnato in un viaggio di formazione che lo porta a risiedere a Roma, e da qui a spostarsi a Firenze e Parma: nella capitale ha modo di entrare in contatto con l’ambiente artistico gravitante attorno a Mariano Fortuny mentre a Firenze conosce la pittura macchiaiola. Verso la metà del decennio rientra infine a Savigliano, intensificando la presenza alle esposizioni torinesi e nazionali con opere spesso eseguite ad acquerello.
Rifacendosi all’esempio, tra gli altri, di Gaetano Chierici, Gandi interpreta con personale brio la pittura di genere e ne è prova convincente il dipinto in Collezione. Una donna è seduta nella bottega di un calzolaio, dove un giovanissimo garzone è intento a valutare il proprio lavoro atteggiandosi a esperto artigiano. La pittura descrive con accurato realismo l’interno della bottega, dagli oggetti di arredo agli attrezzi sul tavolo da lavoro, per finire con i particolari aneddotici del manifesto sulla parete e delle immagini sacre, sbiadite, visibili sulla finestra. Il manifesto, raffigurante una figura a cavallo con fiaccola, potrebbe essere identificato con l’allegoria del Progresso Socialista e riferito alla Comune di Parigi del 1871. In un contesto umile Gandi inserisce, quindi, un elemento iconografico a sfondo politico, conferendo al soggetto di genere un implicito richiamo ai recenti eventi storici che, nel contesto dell’esposizione milanese, dovevano risultare di immediata lettura.

Fonti:Archivio Storico Intesa Sanpaolo, Patrimonio archivistico Cariplo, Opere d'arte. Atti d'acquisto ex Cariplo. Fald. 2/3, pratica n. 879 R/696

Bibliografia

Seconda Esposizione Nazionale di Belle Arti diretta da un comitato eletto dalla regia Accademia di Brera, Società Cooperativa fra i Tipografi, Milano, 1872, n. 529, p. 59;
Sguardo all’Esposizione d’arte moderna, in “Il Secolo. Giornale politico quotidiano”, a. VII, n. 2283, Milano, 1 settembre 1872, p. 2;
Dipinti del XIX Secolo, Asta 532, Finarte, Milano, 1985, n. 79, p. 46, ill. (Il piccolo calzolaio);
Sergio Rebora, Giacomo Gandi, Un parere o Il piccolo calzolaio, in Sergio Rebora, a cura di, Le collezioni d’arte. L’Ottocento, Fondazione Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde, Milano, 1999, n. 93, p. 175, ill. p. 174

Laura Casone
 
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