Sottocornola Giovanni, Gioie materne
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Opere collegate

1.894 - 1.896; olio su tela
cm. 120,3 x 64,6
Firmato e datato in basso a destra: "GSottocornola [con le iniziali intrecciate]/ 1896". Sul verso, sulla tela, in alto al centro, etichetta cartacea a stampa: “REMATE/ POR/ PEDRO NOCETTI & C.ÍA/ Venta Artistica/ Diciembre de 1898 [Asta indetta da Pedro Nocetti & C. Vendita artistica. Dicembre 1898]/ [N°] 90”
Inventario: AH01733AFC
Provenienza: Buenos Aires, Galleria Pedro Nocetti e C. (nel 1898); Finarte, asta 872, Milano, 9 novembre 1993 (acquisto dopo asta)
Esposizioni: 1898, Buenos Aires, (catalogo non reperito); 1996, Mantova, n. 93; 1998-1999, Monza, n. 72; 2008-2009, Bergamo, s. n.; 2010, Pavia, n. 8

Come le altre opere di Sottocornola in Collezione, Anch’io pittore, Venditrice di frutta e Muratore (figura al vero), anche questo dipinto proviene dal mercato artistico sudamericano. Ne è prova l’etichetta presente sul verso relativa all’asta organizzata nel 1898 da Pedro Nocetti. Di quest’ultimo è nota l’attività a partire dagli anni Ottanta quando, con un altro mercante d’arte probabilmente italiano, apre a Buenos Aires la galleria “Nocetti y Repetto” che ben presto si afferma tra i principali “bazar” della città. In questi negozi, presenti in Argentina ma anche in Cile e Uruguay, si vendono oggetti d’arte di diversa fattura e provenienza ma si ospitano anche vere e proprie esposizioni; ad essi si rivolge la locale borghesia che, parallelamente all’affermazione imprenditoriale, va formando in questo periodo il proprio gusto collezionistico.

Dopo la vendita argentina, del dipinto si perde ogni traccia fino alla ricomparsa in anni recenti nel mercato antiquario italiano dove è acquistato nel 1993.

Ispirato al tema dell’amore materno, raffigura il bacio di una madre alla figlioletta in un suggestivo controluce dominato dalla finestra sullo sfondo, soggetto del tutto simile a quello del dipinto Gioia mia! (collezione privata, già proprietà di Norberto Sacchi) presentato nel 1894 alla seconda Esposizione triennale dell’Accademia di Brera. Nonostante sia datata 1896, l’opera è più probabilmente da identificarsi nello studio, piuttosto che in un d’après, della grande tela esposta a Brera. Nell’opera in Collezione sono infatti visibili alcuni ripensamenti, in particolare in corrispondenza della testa della bambina, che testimoniano le diverse fasi di elaborazione del soggetto, sul quale Sottocornola torna nel 1896 al momento di firmare la tela, probabilmente in vista del suo invio al mercato d’oltreoceano. In tale occasione gran parte dello sfondo è ripreso con ampie e materiche pennellate che, non aderendo alla precedente stesura pittorica, già asciutta, sono in più punti cadute lasciando a vista la tela.

Il tema degli intimi affetti familiari tornerà anche nella produzione più matura dell’artista quando la moglie e le figlie saranno fra i soggetti più ricorrenti della sua pittura di genere ispirata, come nell’opera in Collezione, a scene di raccolta vita quotidiana.

Fonti:Archivio Storico Intesa Sanpaolo, Patrimonio Cariplo, Opere d'arte. Atti d'acquisto ex Cariplo. Fald. 3/3, pratica n. 879 R/988

Bibliografia

Dipinti del XIX secolo, Asta 872, Finarte, Milano, 1993, n. 98, p. 68, ill.;
Anna Ranzi, Giovanni Sottocornola, Gioie materne, in Tesori d'arte delle banche lombarde, Associazione Bancaria Italiana, Milano, 1995, n. 648, p. 337, ill.;
Anna Ranzi, Giovanni Sottocornola, Gioie materne, in Raccolte d'arte delle banche lombarde, catalogo della mostra, Mantova, Palazzo Te, 18 aprile – 23 giugno 1996, Electa, Milano, 1996, n. 93, p. 111, ill.;
Anna Ranzi, Giovanni Sottocornola, Gioie materne, in Carlo Pirovano, a cura di, Luci e colori del vero. Genti e paesi nella pittura veneta e lombarda dalle collezioni Ambroveneto-Banca Intesa e Fondazione Cariplo, catalogo della mostra, Monza, Serrone della Villa Reale, 20 novembre 1998 – 24 gennaio 1999, Electa, Milano, 1998, n. 72, p. 139, ill.;
Sergio Rebora, Giovanni Sottocornola, Gioie materne, in Sergio Rebora, a cura di, Le collezioni d’arte. L’Ottocento, Fondazione Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde, Milano, 1999, n. 228, pp. 332-333, ill. p. 332 (scheda ripubblicata in Maria Teresa Fiorio – Sergio Rebora, a cura di, 2010);
Fernando Noris, a cura di, Ottocento tra realtà e sogno. Il lungo secolo della pittura italiana e lombarda, catalogo della mostra, Bergamo, Spazio Viterbi, 28 novembre 2008 - 22 febbraio 2009, Provincia di Bergamo - Fondazione Cariplo, Bergamo - Milano, 2008, ill. p. 66;
Maria Teresa Fiorio – Sergio Rebora, a cura di, Da Hayez a Sironi. La pittura moderna in Lombardia attraverso le opere della Fondazione Cariplo, catalogo della mostra, Pavia, Castello Visconteo, Sala del Rivellino, 30 aprile – 23 maggio 2010, Skira, Milano, 2010, n. 8, p. 32, ill. p. 33

Laura Casone
 
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