Dudreville Leonardo, Amore: discorso primo
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Opere collegate

1.924; olio su tela
cm. 266 x 364
firmato in basso al centro: "Leonardo Dudreville". In basso a sinistra verso il centro dedica: "A mia madre, a mio padre / finito il giorno 23 marzo 1924."
Inventario: AI01561AFC
Provenienza: Verona, Collezione Bruno Kovarich (1989)
Esposizioni: 1924, Venezia, n. 4; 1936, Milano, Galleria Dedalo, n. 1; 1983, Milano, n. 57; 1988-1989, Verona, n. 31; 1989, Milano, n. 31; 2003, Milano, n. 59; 2004, Monza, n. 43; 2013, Forlì, s.n.; 2014-2015, Milano, Gallerie d'Italia, n. 12

Esposto nel 1924 alla mostra dedicata ai Sei pittori del Novecento della XIV Esposizione Internazionale d’arte della città di Venezia ed acquistato dalla Fondazione nel 1989 sul mercato antiquario, Amore: discorso primo rappresenta un nodo importante per Leonardo Dudreville. 
Il dipinto raffigura il prospetto notturno di un palazzo veneziano abitato da diversi gruppi di persone. Un’iconografia complessa mette in scena sei "quadri" sul tema dell’amore: al piano terra quello coniugale, diviso tra sentimento romantico (a destra) e a­dulterio, anche mercenario (a sinistra); al piano nobile l’amore filiale, dall’adolescenza all’età adulta. All’interno delle stanze si allude anche all’amore sensuale (i co­lombi nella gabbia, i gatti sul cornicione), a quello per l’arte (la sta­tua di Amore e Psiche di Canova), e quello sacro (il quadro della Madonna col Bambino).
Questa iconografia ha molti elementi in comune con l’opera dell’artista tedesco Otto Dix An die Schönheit (conservata presso il Von der Heydt-Museum di Wuppertal, in Germania). Esposta alla medesima edizione della Biennale, l’opera "sulla bellezza" contiene tutte le caratteristiche della corrente più radicale della Nuova Oggettività, attenta al vero e alla critica sociale.
Il dipinto ha anche una esplicita componente autobiografica. Ambientato nella città natale di Dudreville, è dedicato "a mio padre e a mia madre" e comprende i ritratti dell’artista (con il bicchiere in mano), del padre (mentre legge il gior­nale) e della prima compagna Marcella (mentre lava il bambino). Dal quadro emerge una visione pessimista della famiglia, forse condizionata dai dissidi tra i genitori che avevano influito negativamente sulla crescita dell’artista.
Dopo l’esordio vicino al divisionismo e la parentesi nel futurismo di Nuove Tendenze, Dudreville sarà, nel 1926, uno dei fondatori del gruppo dei Sette pittori del Novecento. La critica di riferimento del gruppo Margherita Sarfatti, tuttavia, mostrò di non apprezzare quest’opera. La presenza di tanti minuziosi dettagli e l’assenza di una dimensione neo-classica, atemporale e sintetica, fu considerata inopportuna e fu il pretesto per l’allontanamento di Dudreville dal gruppo del Novecento Italiano

Fonti:Archivio Storico Intesa Sanpaolo, Patrimonio Cariplo, Opere d’arte. Atti d’acquisto ex Cariplo, Fald. 2/3, pratica n. 879 R/815, 28 novembre 1989.

Bibliografia

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Ugo Nebbia, La XIV Esposizione d'Arte a Venezia, Istituto Italiano D'arti Grafiche, Bergamo, p. 15;
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Rossana Bossaglia, a cura di, Mostra del Novecento italiano (1923-1933), catalogo della mostra, Milano, Palazzo della Permanente, 12 gennaio-27 marzo 1983, Mazzotta, Milano, 1983, n. 57, p. 314, tav. 57;
Valerio Rivosecchi, Leonardo Dudreville, Amore: discorso primo, in Maurizio Fagiolo dell’Arco, a cura di, Realismo magico, pittura e scultura in Italia 1919-1925, catalogo della mostra, Verona, Galleria dello Scudo, 27 novembre 1988 - 29 gennaio 1989, Milano, Palazzo Reale, 16 febbraio - 2 aprile 1989, Mazzotta, Milano, 1988, n. 31, pp. 208-211, ill. n. 31, p. 213;
Giovanni Anzani - Carlo Pirovano, La pittura in Lombardia nel primo Novecento, in La pittura in Italia. Il Novecento, Electa, Milano, 1991, p. 152, tav. 215;
Flavia Fossa Margutti, Leonardo Dudreville Amore, discorso primo, Tesori d'arte delle banche lombarde, Associazione Bancaria Italiana, Milano, 1995, p. 400, ill. n. 796;
Elena Pontiggia, Da Boccioni a Sironi. Il mondo di Margherita Sarfatti, catalogo della mostra, Brescia, Palazzo Martinengo, 13 luglio – 19 ottobre 1997, Skira, Milano, 1997, pp. 61, 156;
Leo Lecci, Leonardo Dudreville, Amore: discorso primo, in Sergio Rebora, a cura di, Le Collezioni d'arte. Il Novecento, Fondazione Cassa di Risparmio delle Province Lombarde, Milano, 2000, n. 113, pp. 139-141, ill. ;
Elena Pontiggia, Amore: discorso primo, in Elena Pontiggia - Nicoletta Colombo - Claudia Gian Ferrari, a cura di, Il "Novecento" milanese. Da Sironi ad Arturo Martini, catalogo della mostra, Milano, Spazio Oberdan, 19 febbraio – 4 maggio 2003, Mazzotta, Milano, 2003, n. 59, pp. 160-161, ill. n. 59, p. 161;
Elena Pontiggia, Amore. Discorso Primo, in Elena Pontiggia, a cura di, Leonardo Dudreville (1885-1975): dal divisionismo al Novecento, catalogo della mostra, Monza, Serrone della Villa Reale, 19 settembre - 19 dicembre 2004, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo, 2004, n. 43, pp. 100-101;
Fernando Mazzocca, a cura di, Novecento. Arte e vita in Italia tra le due guerre, , catalogo della mostra, Forlì, Musei San Domenico, 2 febbraio – 6 giugno 2013, , Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo (MI), 2013, s. n., pp. 268-269;
Fernando Mazzocca, a cura di, Da Tiepolo a Carrà. I grandi temi della vita nelle collezioni delle Fondazioni, catalogo della mostra, Milano, Gallerie d'Italia, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo (MI), 2014, n.12, pp. 54-55;
Marco Bona Castellotti, Breve itinerario tra le opere d'arte della Cariplo, in "La Ca' de Sass", numero speciale, Cariplo, Milano, s.d., p. 32, tav. 38, p. 30.

Antonella Crippa
 
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