opere in mostra

Opere in mostra

 

Alessandro Puttinati - Ritratto di Luigia Ceriani Gargantini

Alessandro Puttinati   Ritratto di Luigia Ceriani Gargantini
Alessandro Puttinati Ritratto di Luigia Ceriani Gargantini

ALESSANDRO PUTTINATI

(Verona, 1801 - Milano, 1872)
 

Ritratto di Luigia Ceriani Gargantini, 1853-1857
marmo, 69 x 43 x 20 cm Varese, Musei Civici, inv. 146
Bibliografia: Riccardo Lampugnani 1997; O. Cucciniello, in Musei Civici 2014, pp. 165-166.

Il marmo è pervenuto ai Musei Civici di Varese nel 1975 come dono di Riccardo Lampugnani (1900- 1996) ed è stato studiato da Omar Cucciniello nel catalogo generale del Museo (Musei Civici 2014, pp. 165-166). Faceva parte della collezione della famiglia Gargantini Piatti, giunta a Lampugnani, ingegnere e direttore delle Acciaierie Falck, per via ereditaria materna (sua madre era Rita Gargantini Piatti) e divisa alla fi ne del Novecento tra i Musei varesini e il Museo Poldi Pezzoli (cfr. Riccardo Lampugnani 1997). Il busto rappresenta Luigia Ceriani, moglie di Giovanni Battista Gargantini e madre di Giuseppe Gargantini Piatti. Quest’ultimo – adottato, dopo la morte del padre, da Giuseppe Antonio Piatti, ricco possidente di Milano, da cui acquisì sia il cognome che un’ingente eredità, come chiariscono i documenti d’archivio – commissionò il busto della madre, conservato insieme a quello della fi glia Marietta (inv. 145; cat. 44), nel palazzo di Milano. La donna è raffi gurata anche in un disegno eseguito da un non altrimenti noto J. Pagani, anch’esso facente parte della collezione di famiglia e giunto al Museo Poldi Pezzoli nel 1997, sempre come dono di Riccardo Lampugnani e con il quale il busto si può mettere in rapporto per la presenza di dettagli simili e per l’innegabile somiglianza dei volti. Il marmo, privo di datazione, fu eseguito tra il 1853 e il 1857, probabilmente alla morte della donna: non fi gura infatti nell’inventario delle opere della famiglia steso nel 1853, mentre è presente in quello datato gennaio 1858, dove è valutato 1100 lire (ASMi, PADDR, cart. 81), documento che conferma l’attribuzione a Puttinati, correttamente indicata dal donatore sulla scorta della tradizione famigliare. Il ritratto è caratterizzato da un’accurata resa fi sionomica del volto, che tuttavia non indugia sull’età dell’effi giata, e dalla descrizione degli abiti moderni, dal colletto di pizzo alla cintura con fi bbia, all’acconciatura a boccoli disposti sulla fronte secondo una moda diffusa a partire dagli anni trenta, mentre l’unica eco classicista è data dal panneggio del mantello. Opera della maturità dello scultore, il busto mostra l’orientamento romantico della scultura milanese a cui Puttinati stesso contribuì con una serie di sculture esemplari negli anni quaranta, dal Paolo e Virginia del 1844 al celebre Masaniello (Milano, Galleria d’Arte Moderna), presentato all’esposizione di Brera del 1846 insieme a una Bagnante, entrambi proprietà di Antonio Gargantini, esponente di un altro ramo della famiglia

Cristina Pesaro

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