opere in mostra

Opere in mostra

 

Angelo Frattini - Adolescente

Angelo Frattini   Adolescente
Angelo Frattini Adolescente

ANGELO FRATTINI

(Varese, 1910-1975)
 

Adolescente, 1938
bronzo, 27,5 x 21 x 22 cm fi rmato sul retro: “A. Frattini” Varese, Musei Civici, inv. 26
Esposizioni: 1938, Venezia, XXI Esposizione Biennale Internazionale d’Arte di Venezia, 1938, n. 2; 1939, Milano, Mostra personale dello scultore Angelo Frattini, n. 4; 1944-1945, Varese, Angelo Frattini, n. 20; [1960], Varese, Frattini, ill. p. n.n.; 1994, Varese, Scultura a Varese, n. 27; 1999, Varese, Angelo Frattini e il suo tempo, ill. p. n.n.
Bibliografia: XXI Esposizione Biennale 1938, n. 2 (sala 16), p. 119; Mostra personale 1939, n. 4; Angelo Frattini 1944, n. 20 Frattini [1960], ill. p. n.n.; Gallina 1980, p. n.n.; Scultura a Varese 1994, ill. p. 41; D. Ferrari, in Scultura 1994, pp. 95-96, n. 27; Angelo Frattini e il suo tempo 1999, ill. p. n.n.; C. Gatti, in Gatti Perer 2011, II, p. 506, ill. 12; S. Fontana, in Musei Civici 2014, p. 239.

La scultura fu acquisita nel 1965 grazie alla donazione Bolchini De Grandi e studiata da Sara Fontana nel catalogo generale del Museo Civico (Musei Civici 2014, p. 239). Assieme al marmo de La collegiale e al bronzo de La Signora Gaudenzi, quest’opera fu presentata nel 1938 alla XXI edizione della Biennale di Venezia, dove Frattini esponeva nella sala 16, riservata ai littori, con gli scultori Ferdinando Peverini di Perugia e Azelio Stefanini di Firenze. È singolare la vicinanza stilistica di quest’opera alla testa in bronzo di S.A.R. Eugenio di Baviera, presentata nella sala successiva dalla principessa Maria Bona di Baviera, invitata alla rassegna nella sezione degli scultori italiani residenti all’estero (tav. 94 in catalogo). L’anno seguente la testa fu esposta nella personale alla Galleria Gian Ferrari, dove era accompagnata da numerosi ritratti e studi di tipi, in gran parte inediti, e dove fu scelta per essere riprodotta nel piccolo invito pieghevole contenente l’elenco delle ventiquattro opere. La presenza dell’opera alla Biennale veneziana è pure testimoniata da una fotografi a in bianco e nero con l’intestazione in calce “XXI Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia (606) Foto Giacomelli, Venezia|Frattini Angelo Adolescente”. Dalla scritta autografa dello stesso Frattini sul retro della fotografi a si deduce invece l’appartenenza del bronzo, entro il 1952, alla raccolta Mazzocchi di Varese (BCCMi, Fondo Roberto Aloi, ad vocem). Infi ne, l’opera fu selezionata per aprire la sequenza di trenta sculture giovanili di Frattini esposte nel dicembre 1944 nella personale alla Galleria Varese, in piazza del Podestà. Il ritratto in esame rappresenta una tipologia di viso particolarmente cara allo scultore, forse ispirata a qualche conoscente (non certamente il fi glio Vittore, futuro artista, nato nel 1937), dal momento che la folta capigliatura ben pettinata (con la riga a sinistra e il ciuffo riportato a destra) si ritrova nel ritratto maschile di poco successivo, anch’esso di un giovane adolescente, intitolato Ciuffetto. La modellazione mossa e fremente accentua l’espressione di dolcezza del fanciullo e ammorbidisce certi eccessi di linearismo nella defi nizione dei tratti del volto, forse retaggio del breve ma intenso periodo di studio trascorso da Angelo Frattini all’Accademia di Brera, sotto la guida di Adolfo Wildt e del suo assistente Francesco Messina.

Cristina Pesaro

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