opere in mostra

Opere in mostra

 

Lazzaro Pasini - La breva sul lago a Mandello

Lazzaro Pasini   La breva sul lago a Mandello
Lazzaro Pasini La breva sul lago a Mandello

LAZZARO PASINI

(Reggio Emilia, 1861 - Milano, 1949)
 

La breva sul lago a Mandello, 1919
olio su tavola, 48 x 36 cm fi rmato in basso a sinistra: “Lazz. Pasini”; sul retro a inchiostro: “La breva (Lago di Lecco) / da Mandello / Lazz. Pasini / Milano Via San Marco 48”, a matita: “La breva (Lago di Lecco) / Mandello 25-8-1919” e dedica: “All’amico carissimo / Cav. Luigi De Grandi / Febb. 1924 Laz. Pasini”; sul telaio etichetta della mostra: “L’idea del Lago - Como 1984” Varese, Musei Civici, inv. 12 Esposizioni: 1984, Como, L’idea del lago. Un paesaggio ridefi nito, n. 14.
Bibliografia: Daddi 1977, pp. 21, tav. III, 78; A. Bertani, in L’idea del lago 1984, p. 159, ill. 14, p. 161, n. 14; Ginex, Rebora 1999, ill. p. 148; P. Plebani, in Musei Civici 2014, p. 277.

Il dipinto è giunto nelle raccolte dei Musei Civici di Varese nel 1965 attraverso il legato di Amelia Bolchini De Grandi (AMCVa, Donazioni, Bolchini De Grandi) ed è stato studiato da Paolo Plebani nel catalogo generale del Museo (Musei Civici 2014, p. 277). L’opera, che si presenta in buono stato di conservazione ed è datata 1919, appartiene alla piena maturità dell’artista emiliano: una stagione che ne vede la defi nitiva consacrazione. Dopo aver esordito con un lavoro d’impronta verista quale In soffi tta (1884, Reggio Emilia, Musei Civici), Pasini si trasferisce nel 1886 a Milano, dove mostra una certa attenzione per le istanze del Naturalismo lombardo, senza tuttavia abbandonare il suo interesse per i temi “sociali”. Nei decenni successivi, tra la fi ne dell’Ottocento e gli anni venti del Novecento, l’artista aderisce alle ricerche divisioniste, cimentandosi in particolare nel campo della pittura sacra. Nel 1914 è presente con la tela Sinfonia dorata alla mostra del Divisionismo italiano allestita in occasione dell’undicesima edizione della Biennale di Venezia, mentre quattro anni dopo, nel 1918, il dipinto Tramonto (Campagna lombarda), inviato all’Esposizione Nazionale di Brera, viene premiato con la medaglia d’oro del Ministero della Pubblica Istruzione. La breva sul lago a Mandello è invece una testimonianza importante del successivo impegno intorno al tema del paesaggio, inaugurato proprio verso la metà degli anni dieci e proseguito fi no alla morte. Soggetto prediletto dall’artista sono i laghi lombardi, in particolare quello di Como e quello di Lecco, raffi gurato nell’opera in esame, dove l’interesse del pittore è rivolto all’effetto della breva, un vento tipico della zona, sulla superfi cie dell’acqua, in una intensa giornata di sole. Il paesaggio, soprattutto quello lacustre, è uno dei temi maggiormente rappresentati alle personali allestite alla Bottega di Poesia a Milano nel febbraio del 1927 (Lazzaro Pasini 1927; Mostra individuale del pittore Lazzaro Pasini 1927) e, nel dicembre del 1928, nel Salone del Giornale dell’Arte, sempre a Milano (Catalogo delle opere esposte 1928). Forse era proprio in una di queste occasioni che i Bolchini De Grandi acquistavano l’opera per la loro collezione. In particolare, all’esposizione presso la Bottega di Poesia furono presentate numerose vedute del ramo del lago di Lecco, tra le altre una intitolata Grigna, da Mandello datata 1919, che, se non è possibile identifi care senza dubbi con il dipinto dei Musei Civici di Varese, certo dovette essere dipinta nelle stesse settimane (Lazzaro Pasini 1927, p. 18, n. 41; Mostra individuale del pittore Lazzaro Pasini 1927, p. 13, n. 41). A questo proposito, va osservato come nella tavola di Varese è riconoscibile l’aspro profi lo della Grigna che incombe sopra la località di Mandello.

Cristina Pesaro

© Copyright 2017 by Fondazione Cariplo. Tutti i diritti riservati
Esclusivamente i contenuti della collezione online di artgate-cariplo.it sono disponibili secondo una licenza CC BY-SA