opere in mostra

Opere in mostra

 

Napoleone Giovanni Fiumi - L'altipiano

Napoleone Giovanni Fiumi   L'altipiano
Napoleone Giovanni Fiumi L'altipiano

NAPOLEONE GIOVANNI FIUMI

(Londra, 1898 - Trieste, 1948)
 

L’altipiano, 1926
olio su tela, 118,5 x 150 cm fi rmato e datato in basso a destra: “N. G. FIUMI / - 1926” Milano, Collezione Fondazione Cariplo, inv. AI0048AFC
Esposizioni: 1927, Milano, Esposizione degli Artisti Combattenti, n. 151; 2017, Legnano, Il dialogo infi nito, n. 10.
Bibliografia:Esposizione degli artisti combattenti 1927, n. 151; S. Fontana, in Le collezioni d’arte. Il Novecento 2000, pp. 149-150, n. 123; E. Lissoni, in Il dialogo infi nito 2017, pp. 46-47, n. 10.

Ancora racchiuso nella sua cornice originale, decorata da fregi incisi a bulino, il dipinto è stato acquistato dalla Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde l’8 luglio 1927 per la somma di tremila lire. L’opera fi gurava alla mostra indetta dal gruppo degli Artisti Combattenti d’Italia, allestita presso le sale della Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente tra aprile e maggio di quell’anno. Datato 1926, L’altipiano si colloca nella fase più signifi - cativa del percorso artistico di Fiumi che, abbandonato il linguaggio tardo-ottocentesco degli esordi, si perfeziona nella pittura di paesaggio raggiungendo uno stile personale, moderatamente infl uenzato dalle ricerche plastiche di Novecento Italiano. Sull’orizzonte basso dell’altipiano, chiuso sullo sfondo dalla massa delle montagne, si apre la distesa ariosa del cielo, solcata da nuvole e cirri stilizzati che proiettano un’ampia ombra in primo piano. Il taglio compositivo vasto e spaziato, il cromatismo anti-naturalistico e la sintesi delle forme si ritrovano nella serie dei panorami del Ticino riferibili agli stessi anni e ne Il viadotto, presentato alla Biennale di Venezia del 1930, che condivide con l’opera in Collezione l’atmosfera magica e sospesa del paesaggio, immerso in una luce cristallina. In questi anni l’attività espositiva del pittore si intensifi ca, come attestano la sua assidua partecipazione alle Biennali di Brera (1923-1927) e di Venezia (1928-1930) e la presenza al Salon di Parigi del 1929.
Successivamente Fiumi si dedica anche all’esecuzione di ritratti, adottando una condotta pittorica di pennellate più libere e morbide, come ben documentano i cataloghi delle due importanti mostre personali allestite presso la Galleria Pesaro di Milano nel 1934 e nel 1936

Elena Lissoni

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