opere in mostra

Opere in mostra

 

Tranquillo Cremona - Ritratti di bambini

Tranquillo Cremona   Ritratti di bambini
Tranquillo Cremona Ritratti di bambini

TRANQUILLO CREMONA

(Pavia, 1837 - Milano, 1878)
 

Tra i fiori - Ritratti di bambini, 1871 circa
olio su tela, 99 x 74 cm siglato con monogramma in basso a sinistra: “TC” Varese, Musei Civici, inv. 603
Esposizioni: 1878, Milano, Mostra delle opere del defunto pittore Tranquillo Cremona, n. 10; 1912, Milano, Mostra postuma T. Cremona, n. 135; 1929, Milano, Mostra commemorativa delle opere di Tranquillo Cremona, n. 169; 1938, Pavia, T. Cremona e gli artisti lombardi del suo tempo, n. 113; 1995, Varese, La donazione Villa.
Bibliografia: Catalogo delle opere del defunto pittore Tranquillo Cremona 1878, p. 5, n. 10; Pisa 1899, p. 66; Mostra postuma T. Cremona 1912, p. 30, n. 135; Mostra commemorativa delle opere di Tranquillo Cremona 1929, p. n.n., n. 169; Nicodemi 1933, p. 241; T. Cremona e gli artisti lombardi del suo tempo 1938, p. 35, n. 113; Villa 1955, pp. 15, ill., 16; G. Dainotti, in Bossaglia 1994, p. 141, n. 120; La donazione Villa 1995, pp. 21, 57; A. Bernardini, in Gatti Perer 2011, II, p. 345; S. Rebora, in Musei Civici 2014, p. 130.

Di Tranquillo Cremona, oltre che del proprio ritratto Carlo Villa era in possesso della tela, giunta nel 1993 con il legato di Luigi Villa – e studiata da Sergio Rebora nel catalogo generale del Museo Civico (Musei Civici 2014, p. 130) – che ne ritrae i fi gli Margherita e Luigi bambini intenti a rincorrersi giocosamente in un giardino domestico. Da parte di Cremona si trattò, con ogni probabilità, di un dono all’amico che spesso ospitava lui e altri giovani artisti in casa propria. Secondo quanto riferiva il professor Villa nella sua testimonianza, Margherita sarebbe anche la protagonista de I due cugini, la celebre tela appartenuta prima a Ulisse Borzino e poi a Giulio Pisa, oggi conservata alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma. Pisa ne proponeva la datazione al 1870, forse da posticipare all’anno seguente, quando l’artista la presentò prima alla Promotrice di Torino come Schizzo dal vero e poi a Brera con il più evocativo titolo con il quale è universalmente nota anche oggi. Nella composizione oggi a Varese, Cremona pare rendere omaggio alla protagonista di una scena pervasa di pathos, dando vita a una sorta di garbata parodia: all’abito di gala sfoggiato da Margherita ne I due cugini si contrappongono le vesti casalinghe e assai più credibili indossate per giocare, come indica il titolo, Tra i fiori. La stesura concorre ad accreditare la fresca estemporaneità dell’episodio narrato: pennellate sciolte e sommarie stese con effi cace e impulsiva rapidità a rendere il movimento che connota la scena, impasti cromatici intensi a trasmettere il senso di umida e oscura profondità del “boschetto”. Forse apocrifo e stilato a posteriori come “memorandum”, il monogramma “TC” risulta diverso rispetto a quelli tracciati sicuramente dal pennello dell’artista. Carlo Villa accettò di mettere la tela a disposizione di Vittore Grubicy in occasione della rassegna monografi ca tributata a Cremona, appena scomparso, nel Ridotto del Teatro alla Scala nel 1878; apparve poi alle rassegne di Milano e di Pavia, rispettivamente nel 1912, nel 1929 e nel 1938 senza essere tuttavia mai riprodotto, neanche in occasione del catalogo ragionato dell’artista che, come nel caso del Ritratto di Carlo Villa, ne riferisce l’ubicazione ignota (G. Dainotti, in Bossaglia 1994). Circa due anni più tardi, verso il 1873, Margherita e Luigi Villa furono raffi gurati in due tele a pendant da Daniele Ranzoni (invv. 609, 610), anch’esse giunte ai Musei Civici di Varese nel 1993 con il legato testamentario di Luigi Villa.

Cristina Pesaro

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