opere in mostra

Opere in mostra

 

Achille Cattaneo - Il naviglio

21 Cattaneo AI02100AFC stralucidi
21 Cattaneo AI02100AFC stralucidi

ACHILLE CATTANEO

(Limbiate, Milano, 1872 - Milano, 1931)
 

Il Naviglio, 1925
olio su tela, 90 x 70,3 cm firmato e datato in basso a sinistra: “A. Cattaneo 925” Milano, Collezione Fondazione Cariplo, inv. AI02100AFC
Bibliografia: P. Zatti, in Le collezioni d’arte 2000, n. 64, p. 96, ill.

Datata 1925, l’opera ritrae uno scorcio del Naviglio Grande a Milano. Il soggetto rivela una evidente suggestione dalla produzione matura di Emilio Gola nella resa dell’atmosfera mutevole del cielo e dei riflessi di luci e ombre sull’acqua e, soprattutto, nella sintesi della forma, ottenuta attraverso ampie campiture di colore, alternando pennellate materiche a sottili trasparenze. Queste qualità erano state sottolineate da Carlo Carrà in un articolo comparso su “L’Ambrosiano” il 2 marzo 1926, in coincidenza con la partecipazione di Achille Cattaneo alla I Mostra d’Arte di Novecento Italiano con diversi dipinti, tra i quali Lago di Como (Milano, Palazzo Isimbardi, Collezione della Provincia di Milano) e Interno della chiesa di Sant’Ambrogio (Collezione Fondazione Cariplo). In questi anni il pittore raggiunge un buon successo, attestato dalla partecipazione all’Esposizione Internazionale d’Arte della Città di Venezia nel 1924 con l’Interno della chiesa di Sant’Angelo e dalla mostra personale allestita nel 1925 presso la Bottega di Poesia, anch’essa presentata da Carlo Carrà. In quell’occasione Cattaneo presentava un significativo nucleo di sessantasei opere che comprendeva i temi principali della sua produzione: agli interni architettonici si affiancavano numerosi scorci di Venezia e Milano, delicate composizioni di fiori e paesaggi tratti sul lago di Como, oltre ad alcune vedute dei Navigli (Naviglio della Martesana a Porta Nuova, Naviglio Alzaia Pavese, Il Naviglio Grande a San Cristoforo, Il Naviglio Grande verso Milano). Queste ultime assumono un notevole rilievo nel repertorio dell’artista nella seconda metà degli anni venti, divenendo un soggetto ricorrente, affrontato con un gesto pittorico che diviene sempre più libero e sintetico, come nell’Alzaia del Naviglio Grande a Milano, Il Naviglio a Porta Ticinese e Veduta dei Navigli (Collezione Fondazione Cariplo).
Elena Lissoni

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