opere in mostra

Opere in mostra

 

Baldassare Longoni - trittico Terre dorate: Contadini che zappano la terra

25 BPL 872 HD Terre d'orate d'Italia, contadini
25 BPL 872 HD Terre d'orate d'Italia, contadini

BALDASSARE LONGONI

(Dizzasco d’Intelvi, Como, 1876 - Camerlata, Como, 1956)
 

Terre dorate d’Italia: contadini che zappano la terra, 1940
olio su tela, 101 x 121,5 cm Gruppo Banco BPM - Collezione Banca Popolare di Crema, inv. BPL-872
Esposizioni: 1940, Cremona, 2a Rassegna del Premio Cremona.

Erroneamente inventariato come opera di Carlo Vittori, questo dipinto fu realizzato dal pittore comasco Baldassare Longoni insieme ad altre due tele con le quali formava un trittico dal titolo Terre dorate d’Italia. La serie, oggi smembrata in diverse sale della Banca Popolare di Cremona, partecipò alla seconda edizione del Premio Cremona (1940) che aveva per tema la “Battaglia del grano”. La tela raffigura nello specifico Contadini che zappano la terra, mentre i due compagni, rispettivamente, la Mietitura (inv. BPL-824) e l’Aratura (inv. BPL-764). Quest’ultimo e i Contadini che zappano la terra affiancavano la Mietitura che, di dimensioni maggiori, doveva trovare posto al centro del trittico. Sul piano compositivo e cromatico il quadro è molto affine all’Aratura, presentando i contadini che zappano in fila entro un contesto naturale trasfigurato in una dimensione quasi magica e atemporale. Insieme ai due compagni l’opera è ottimamente rappresentativa del Longoni “cantore” della vita dei campi. Nato nel novembre del 1876 a Dizzasco d’Intelvi (Como) e morto nel 1956, Baldassare Longoni appartiene alla generazione dei divisionisti successiva ai Grubicy, Segantini, Previati, Morbelli, e all’omonimo Emilio Longoni, tutti nati intorno agli anni cinquanta. Questa nuova ondata si forma negli anni novanta, quando il Divisionismo è già una tendenza diffusa che vede pertanto un crescente proliferare di artisti in seno al suo ambito, artisti che – passata ormai la fase di punta del movimento – riecheggiano le incertezze e le oscillazioni culturali del momento, tra Simbolismo, Verismo e un anedottismo proprio di tanta pittura di genere. Di tale congiuntura l’opera di Longoni è emblematica, sia nella varietà delle tematiche che nella condotta pittorica in cui convivono divisionismo, realismo e naturalismo (si veda in merito la scheda al cat. 24 con rimandi bibliografici).
Raffaella Colace

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