opere in mostra

Opere in mostra

 

Leonardo Bazzaro - Scena alpestre Mottarone

06 Bazzaro Mottarone
06 Bazzaro Mottarone

LEONARDO BAZZARO

(Milano, 1853-1937)
 

Scena alpestre, 1900-1905
olio su tela,100 x 69 cm firmato in basso a sinistra: “L. Bazzaro” Milano, Collezione Fondazione Cariplo, inv. FCIP 0090
Esposizioni: 2017, Novara, Sentieri di luce, n. 33.
Bibliografia: S. Rebora, in Le collezioni d’arte 1999, n. 11, p. 72, ill. p. 73. Proveniente da una raccolta privata col titolo Il Mottarone, la grande tela raffigura più verosimilmente un pascolo della val di Cogne. L’errata identificazione è da attribuirsi all’accostamento della veduta alpestre con la cospicua serie di paesaggi realizzati dall’artista a partire dall’ultimo decennio dell’Ottocento durante i soggiorni nei pressi di Gignese, sul lago Maggiore, serie alla quale appartiene Baite a Macugnaga, anch’essa nella Collezione d’arte di Fondazione Cariplo. Accanto a questi luoghi, ricorrono nella pittura di paesaggio di Bazzaro anche le più alte vette delle Alpi lombarde e valdostane. Il Gran Paradiso e la val di Cogne sono luoghi di ispirazione per numerose tele e, tra queste, il Paesaggio di Cogne nella raccolta di Banca Intesa Sanpaolo condivide con l’opera in mostra il medesimo scorcio sui ghiacciai. Soggetto simile è anche nel dipinto Il Cervino, conservato alla Galleria d’Arte Moderna Paolo e Adele Giannoni di Novara, dove la figura della pastorella è posta al centro di una vallata scenograficamente chiusa dalle vette innevate; non può inoltre escludersi che la stessa composizione ricorra in Ritorno dal Gran Paradiso, tela presentata all’Esposizione Internazionale d’Arte della Città di Venezia nel 1912. Rispetto alle opere citate, databili alla metà degli anni dieci, la stesura pittorica è qui meno abbreviata: il sapiente accostamento dei verdi e dei gialli nella resa dei prati allude al disgelo e al rinnovarsi dei pascoli, mentre l’azzurro acceso del cielo si riflette nell’ampio ghiacciaio, il cui abbagliante candore è appena mitigato dal grigio della roccia. Una simile attenzione alla resa degli effetti di luce e colore contraddistingue anche la produzione di Filippo Carcano, artista che con Bazzaro può annoverarsi tra le figure di riferimento del Naturalismo lombardo.
Laura Casone

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