opere in mostra

Opere in mostra

 

Felice Giuseppe Vertua – Veduta di Cremona sotto un temporale

Felice Giuseppe Vertua – Veduta di Cremona sotto un temporale
Felice Giuseppe Vertua – Veduta di Cremona sotto un temporale

Felice Giuseppe Vertua

(Cremona, 1820 - 1862)
 

Veduta di Cremona sotto un temporale, 1850 (?)
olio su tela, 55 x 80,5 cm
collezione privata


Il dipinto raffigura una veduta di Cremona sotto un temporale estivo. In primo piano un uomo conduce tre cavalli da tiro con un carro sul quale sta la moglie con un pargolo in braccio; una botte e altre masserizie che si intravvedono sotto la copertura del carro sono probabilmente la spia per immaginare il ritorno a casa, in una delle grandi cascine a ridosso della città, di un fittavolo alla fine della giornata di mercato. La strada bianca, che digrada dal pian alto sulla destra alle bassure sulla sinistra, corrispondente all’attuale via Bosco, esce dall’abitato verso sud-est costeggiando una antica ansa del Po, poi ritiratosi più a sud, in direzione del Bosco Parmigiano. Un forte vento di ponente scompiglia le chiome degli alberi in primo piano e accumula sulla città nuvole nere e cariche di pioggia, annunciando l’imminente nubifragio che sta per abbattersi nell’ora tarda del pomeriggio. Di contro al cielo incupito si staglia il profilo luminoso della città, dominata dalla mole del Torrazzo e della cattedrale, l’abitato ancora compatto dentro e a ridosso delle mura, con le sue torri e i suoi campanili, tutti facilmente riconoscibili. È in dipinti come questo che Vertua dimostra la sua abilità non solo nella definizione degli elementi architettonici che identificano la classica veduta cremonese, ma anche nella resa dell’atmosfera, delle condizioni meteorologiche e, per suggestione in chi abbia sperimentato simili esperienze, le sensazioni olfattive dell’aria carica di ozono, quelle tattili della polvere sollevata dal vento, quelle acustiche dello stormire delle foglie dei pioppi agitati dal fortunale. Tra le molte vedute della città finora note, questa è la sola in cui l’evento atmosferico riesce predominante e condiziona fortemente l’esito cromatico della veduta. Se il modello di riferimento continua a essere quello canelliano, Vertua dimostra qui di non seguire il maestro nella sua ricerca di narrazione oggettiva, quasi che gli fosse impossibile restare indifferente agli eventi della Natura. Forse un poco semplificando la grandezza dell’imperturbabilità di Canella, egli partecipa emotivamente alla narrazione, si lascia coinvolgere nelle storie dei suoi protagonisti di strada, anche se in questo sposta l’orizzonte da un piano filosofico a uno più narrativo e cronachistico, tuttavia ritagliandosi il ruolo indiscusso di grande ritrattista della Cremona di metà Ottocento. Una etichetta antica sul retro della tela porta la data del 1850: se anche non un riferimento puntuale all’anno di esecuzione, certamente una indicazione non smentita dal dipinto stesso, che indubbiamente si colloca tra le opere centrali e più rimarchevoli del pittore.
Mario Marubbi

© Copyright 2017 by Fondazione Cariplo. Tutti i diritti riservati
Esclusivamente i contenuti della collezione online di artgate-cariplo.it sono disponibili secondo una licenza CC BY-SA